Roman Murzacov – Tristezza
Solo chi è passato sulle peggiori sofferenze potrà un giorno godere delle più grandi gioie.
Solo chi è passato sulle peggiori sofferenze potrà un giorno godere delle più grandi gioie.
Il dolore ha raggiunto il suo climax. In principio mi ha sfiorato lieve come una carezza appena donata. Lo percepivo a stento, sulle estremità del mio corpo si è diramato strisciando. In circolazione perfetta si spostava in fretta. Senza stop e limiti di precedenza tutto è più facile. Così, si è impossessato di me e privata di ogni autonomia. Ora sono solo sua schiava prostrata in silenzio in declino di vita.
Con una benda sugli occhi e con delle piume nelle orecchie, suono al pianoforte una melodia immaginaria di cui solo io conosco le note…
È il vedere ciò che non si vede che mi porta a soffrire.
È triste sentire la mancanza delle persone… soprattutto di quelle che ti sono accanto!
E il cuore torna a far male nei momenti più impensati, o forse è solo la mia mente che mi gioca brutti scherzi. So soltanto che ho un nodo in gola e due occhi tristi perché non credo più.
Guardo le mie mani e sono maledettamente vuote. Quello che avrei voluto afferrare se n’è andato e il resto è scivolato via.