Matteo Casella – Tristezza
Un alito di vento, un profumo, sta forse arrivando la primavera dentro al mio inverno?
Un alito di vento, un profumo, sta forse arrivando la primavera dentro al mio inverno?
Cercare di ricostruire un cuore infranto è come rimettere a posto i pezzi di un vaso rotto con dello scotch, per quanto cerchi di aggiustarlo non sarà mai bello come era prima, cerchi in qualsiasi modo di ridagli un bell’aspetto finché non ti accorgi che forse è meglio gettarlo via!
Oggi sono triste.Incrocio le altre macchine e scorgo, sui volti dei miei fratelli, rughe di preoccupazione.C’è lamiera e società tra di noi, a impedire di mettere una mano sulla spalla e dire “Non ti preoccupare!”, frase inutilmente incoraggiante.E invidio gli uccelli.Sono tre metri sopra di noi, liberi da questa gravità che ci schiaccia nel fango, lontani dai veleni che ci somministriamo masochisticamente.Solo tre metri, per il loro mondo senza problemi.
Questo è uno di quei momenti in cui dovrei dire a tutti quelli che conosco: “Scusate, ma ho bisogno solo di starmene per conto mio. Devo raccogliere un po’ di forze per poter apparire quella che sono di solito, cioè non io”.
Le sorprese ripagano tutte le botte prese.
Ci sono due modi di sentire la solitudine: sentirsi soli al mondo o avvertire la solitudine del mondo.
Vorrei non essere umana per non sentire questo dolore.