Marco Oliverio – Tristezza
Vivere invidiando i morti; questo è vivere morendo.
Vivere invidiando i morti; questo è vivere morendo.
Tutti noi proviamo dolore. Il dolore fisico e il dolore dell’anima talvolta ci sommergono come onde impetuose che nella risacca trascinano ogni cosa dietro a sé, e sono giorni nei quali senti di non farcela, giorni nei quali vorresti farla finita; sono i giorni del dolore cronico, quello che ti accompagna e che non ti lascia, un’amante fedele ma poco desiderato.
È facile dire: io non ci ricado più, ma poi ci ricado sempre. Ed è sempre come la prima volta, fa un male terribile quando sono le persone più care a farti male.
Che senso ha vivere una vità a metà se la nostra metà non la può vivere con noi?
Ci si sente un po’ stupidi a essere tristi durante una giornata di sole.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Un fatto così semplice, sorridere. Difficile, ricordarne uno vero.