Marco Oliverio – Uomini & Donne
Certi insegnanti assomigliano a quei banchi di scuola che si scoprono piccoli una volta cresciuti.
Certi insegnanti assomigliano a quei banchi di scuola che si scoprono piccoli una volta cresciuti.
– Non ho mai conosciuto un uomo come voi.- Nessuno vi ha mai amata come vi amo io.
Guardo dalla mia finestra la vita, il bene più prezioso che abbiamo, ma anche il più fragile, passare lungo i ponti e lungo i viali.La piuma che vola abbandonata dal suo corpo, delicatamente vaga e scrive nel cielo, frasi che non so dire, forse parlano del suo dolore.Dietro quella finestra vi guardo passare, travolgenti come un fiume in piena, siete la vita!Delicate come le piccole mani di un bambino ed il cuore stesso, se non danza come dovrebbe.Anime senza luce nel giorno più acceso, brilleranno.Solo, guardo ancora dai vetri di quella finestra, innamorato di quegli sguardi fuggenti.La vita che insegue altra vita, senza tregua e senza mai stancarsi.Siete parte di noi, divise solo da quelle lacrime in più che vi rendono uniche!Lacrime che il buon cuore di un uomo asciugherà.
Se gli uomini si togliessero le maschere della cialtroneria, della vigliaccheria e dell’ipocrisia forse il mondo sarebbe migliore.
L’unicità di una donna sta nell’essere l’unico, grande, vero, attore protagonista della vita dell’uomo.
La donna: una mina vagante.
Certe donne amano talmente il proprio marito che per non sciuparlo prendono quello delle loro amiche.