Mariella Buscemi – Tristezza
Per certe mie chiusure d’anima, ci vorrebbero grandi serrature, grandi chiavi.
Per certe mie chiusure d’anima, ci vorrebbero grandi serrature, grandi chiavi.
Ho da parte un gesto, un pensiero, una parola, uno sguardo che sono solo per Te… perché le cose che sono per Te possono solamente essere uniche ed irripetibili, mai profanate da nessun altro.
È bizzarro il fatto che il Natale è una festa che riunisce le famiglie e contemporaneamente rende tremendamente sole le persone che non hanno accanto nessuno…
La tristezza fa parte della vita. La differenza sta nell’essere tristi e soli, o essere tristi, ma con vicino un amico speciale che voglia dividerla con te.
Piangere è come la droga: quando inizi non smetti più.
A volte, ci si trova così allineati nei pensieri; soldatini di piombo del reggimento “omogeneo senso della morte della distinzione cognitiva” davanti al plotone d’esecuzione del cattivo gusto.
Le lacrime si versano per le persone che ti hanno realmente voluto bene nella vita, meritando e ricambiando la tua amicizia con lealtà, non facendosi mai e poi mai beffe di te, amandoti per quel che sei. Quegli amici che non puoi considerare più tali; considerato che, a causa di un’improvvisa disgrazia non possono più esser tra noi.