Anna Pavliv – Tristezza
Come scaglie affondavano nella mia pelle nuda. Gocce di pioggia penetravano nel profondo dell’anima. Dolenti. Erano lacrime trattenute. La natura quel giorno mi aveva capita, era la mia unica amica.
Come scaglie affondavano nella mia pelle nuda. Gocce di pioggia penetravano nel profondo dell’anima. Dolenti. Erano lacrime trattenute. La natura quel giorno mi aveva capita, era la mia unica amica.
Rubiamo attimi sperando siano eterni.Leghiamo il ricordo della persona amata.Viviamo di vecchie intense emozioni.Ma soffriamo ancora di triste solitudine.
Le persone che ti fanno più male non sono quelle nemiche, ma quelle amiche che poi ti deludono.
La sofferenza è la solitudine nel cuore, il dolore per la mancanza d’amore.
Spesso vorremmo urlare tutto il nostro dolore, ma l’anima ci trattiene le parole e noi soffriamo in silenzio!
Le ferite dell’anima restano sempre vive, ti consumano lentamente anche quando sembrano “dormire”.
Le quattro mura forse ti soffocheranno, ma il mondo fuori potrebbe solamente dilaniarti.