Susan Randall – Tristezza
Mi hai regalato una rosa, ma avevi dimenticato di toglierne le spine, il bocciolo si è aperto, i petali son caduti, le spine son rimaste.
Mi hai regalato una rosa, ma avevi dimenticato di toglierne le spine, il bocciolo si è aperto, i petali son caduti, le spine son rimaste.
La tristezza è una tela bianca da coprire con il dipinto della tua vita.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
A volte basta una parola, una singola parola e le tue certezze e i tuoi desideri crollano di colpo, come un castello di carte investito dal vento.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
L’incompatibilità non esiste, è solo questione di volontà. La prima è una scusa in funzione della seconda, e la seconda è la base di tutti i problemi di tutte le persone… lei ha smesso di volere… siamo incompatibili…
Cos’è la tristezza se non una goccia d’acqua che corrode l’anima dell’uomo fatta di sale.