Bernardo Noto – Tristezza
Dentro di noi c’è sempre una voce che urla, il problema è che non sempre le persone lo sentono.
Dentro di noi c’è sempre una voce che urla, il problema è che non sempre le persone lo sentono.
Così come se niente fosse lei gli spezzò il cuore. Lui con gli occhi lucidi la guardò e inchinandosi le regalò un pezzo del suo cuore e scappò via, ma più scappava più si sentiva affogare, fin che non gli spuntarono le ali. Così volò e volò sempre più in alto, fin che non raggiunse una stella, li si sedette. Ma anche da li riusciva a vederla e ancora si innamorò, ma dalle stelle non tornò più. Piange ma in silenzio perché non riesce a non guardarla.
Ho talmente cercato di capire gli altri, che ho smesso alla fine di capire me stessa. I miei sogni, i miei desideri, non so più dove siano finiti. Forse negli occhi di chi ho amato e ora non c’è più o non fa più parte della mia vita. È triste sentire i propri occhi spenti, è triste non sentire più se stessi.
Non passa niente, non si supera niente, si mette solo da parte il dolore e si va avanti sperando di non provarne più, il dolore passerà ma la ferita che lascia è indelebile, non esistono cose che possano cancellare i segni del passato.
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
Anche l’uomo con la più scarsa memoria ricorda tutto quello che vorrebbe dimenticare.
Vivere nell’incertezza del dubbio è triste preferisco la delusione che vivere nell’illusione!