Alessandro Manzoni – Tristezza
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante.
E fuggi la tristezza, perché questa entra nei cuori che sono attaccati alle cose del mondo.
La vita di un individuo può finire da un momento all’altro, a volte è proprio l’individuo stesso che mette fine alla propria esistenza, ritenendola inutile.
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
A volte si è tanto assuefatti dall’infelicità, da avere paura di essere felici.
La tristezza è una tela bianca da coprire con il dipinto della tua vita.
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà.