Annamaria Crugliano – Tristezza
Neppur se le stelle contavamo… non c’erano mai stelle sufficienti per farti restare lì con me.
Neppur se le stelle contavamo… non c’erano mai stelle sufficienti per farti restare lì con me.
Dovreste provarla quella sensazione di debolezza, di solitudine, di tristezza, di vuoto totale e di inutilità, per capire davvero il male che fate.
La notte può anche confondere i visi delle persone ma non può scacciare le pene che ognuno racchiude in se.
Come si può amare e vincere? Meglio non vincere se non ami mai!
Un lento idillio di stelle e luci a far da cornice ad una notte tempestata di desolazione.La cara sensazione di solitudine, accompagnata da quel vago sapore di alcool.Anestetizzata la mente, è l’anima ad urlare ciò che il cuore cela. Ricolmo di amore dal retrogusto di rabbia…La verità è una. Ognuno di noi è solo un guscio che protegge le stesse cose: fragilità, paure e sofferenze.
È veramente difficile tollerare quelle mancanze di rispetto perpetrate nei confronti di qualsiasi individuo quando oltretutto lo scopo è quello di umiliare e deridere.
Poi, arriva la tristezza. Non ti accorgi quando arriva ma la scorgi e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.