Nicola Sichi – Tristezza
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
Il freddo delle parole di certo non riscaldano, ma sanno bruciare tanto!
A tutti impone il demone, a chi uno a chi un altro, dolori.
L’odio ti divora, ti consuma, ti lacera la carne, si prende tutto anche il tuo io.
La tristezza non è reale, è il riflesso del nostro istinto, quello umano che ci è costretto, quello che ci porta sotto.Noi che tendiamo al lieto fine, veniamo maledetti nel viaggio, capitani di vascelli che affonderanno d’orgoglioci svegliamo più vecchi, e non più saggi. Mai più saggi. Ed è tutto buono e giusto, perché c’è un purgatorio che ci aspetta, e a noi basta, e la morte ci hanno addestrato a festeggiarla, per scongiurarla, per ignorarla.
Non odo più le sapienti voci del core… solo un grido nell’anima.
Non c’è più grande tristezza di un silenzio non capito.