Nicola Sichi – Tristezza
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
Sono una nave senza capitano. La mia ciurma non sono più io! Sono uno spirito impercettibile e il mio coraggio è la mia paura di riprenderne il comando!
Cerca di non circondarti di malinconia, altrimenti anche la gioia ti farà paura.
La gente è pronta a ferirvi in ogni istante della vita, prendendosi gioco con la scusa di esserti amica.
Quanti rimpianti per un solo grande errore… averti allontanato dal mio cuore.
La tristezza non deriva dagli avvenimenti spiacevoli che accadono, ma deriva dal cuore del soggetto in questione, ci sono tre tipi di cuori, quelli felici, quelli tristi e quelli che si fanno comandare dalla mente, che maschera il loro essere.
Se mi siedo sul bordo del dirupo ad ammirare il cielo, se fisso le stelle e osservo le nuvole illuminate dalla luce della luna che corrono veloci, tutto mi pare immensamente facile da affrontare, tutte le parole mi sovvengono alla mente. Non esistono limiti alla mia persona.Ma poi incontro i tuoi occhi… e la terra comincia a mancarmi sotto i piedi, i miei sogni mi alzano in un volo dove la paura di toccarti è il confine tra sogno e realtà.