Barbara Brussa – Tristezza
Vivo e cocente, il mio dolore. Spenta e lenta, io.Affondo le dita in un barattolo di tristezza…e spalmandola sul viso, vedo nascere una lacrima.
Vivo e cocente, il mio dolore. Spenta e lenta, io.Affondo le dita in un barattolo di tristezza…e spalmandola sul viso, vedo nascere una lacrima.
Vi è una tristezza nell’anima, che graffia su cicatrici ancora non cicatrizzate, quasi a voler dire, non ti permetto di lasciarmi sola!
Ci sarà sempre qualcuno che saprà riempire di presenza, il vuoto dell’assenza lasciato da altri. Ci sarà qualcuno al quale donare la tua anima, perché sentirai che ne è follemente innamorato, malgrado le lacerazioni e il suo lento appassire. Ci sarà qualcuno che saprà prenderti la mano e che morirebbe, piuttosto che lasciarla anche solo per un istante. Ci sarà sempre qualcuno che respirerà del tuo respiro e che, passando dalla carne, saprà baciarti l’anima. Ci sarà qualcuno per il quale varrà la pena donare ogni frammento di te, e al quale potrai serenamente affidare i tuoi sogni più immensi tramutandoli in favola.Ci sarà, ci sarà sempre. Non spegnere la tua essenza nel freddo glaciale: dell’indifferenza, delle umiliazioni, delle solitudini forzate, dei tradimenti morali. Non annullarti, perché chi verrà e saprà esserci davvero, deve poterti trovare… per non lasciarti più.
Oggi ti arrabbi, quando ti dico “no”Domani, forse, comprenderaiche ti stavo solo amandoancora un altro po’…
Le lacrime, sono frammenti della nostra anima che ci avvolge per consolarci.
È nei giorni di pioggia che ogni mancanza si fa sentire. La mancanza di un ombrello, la mancanza della forza e della voglia di affrontare la giornata, la mancanza di vestiti impermeabili, la mancanza di qualcuno. Perché ad ogni singolo uomo, donna, bambino manca qualcuno. A tutti, non si salva nessuno. Ed io, nei giorni come questi, di pioggia, ci penso con malinconia.
Solo la chiave dell’amore può aprire la porta segreta di quel castello invisibile, in cui convivono serenamente ragione e cuore.