Marghy Ferrara – Uomini & Donne
Se un uomo mi dice “Non so cosa ti farei” io gli rispondo “Fai bene a non saperlo, perché non sai cosa ti farei io, invece.”
Se un uomo mi dice “Non so cosa ti farei” io gli rispondo “Fai bene a non saperlo, perché non sai cosa ti farei io, invece.”
Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.
Mentre i lavoratori onesti si ammazzano per versare i loro contributi allo stato, lo stato dà anch’esso il suo contributo ai lavoratori: contribuisce a far loro la pelle, ad incenerire i loro sogni e i loro esigui risparmi, ed è anche lungimirante, trova cioè il modo per garantire ai pensionati un futuro di merda.
Io credo che le donne si sappiano accontentare. Io credo che le donne che sanno sorridere sono le più belle del mondo. Io credo che chi non è dotato di senso dell’umorismo non sia intelligente. Io credo che non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni. Io credo alle carezze ai baci, ma tantissimi baci. Io credo che l’eternità consista nel poter continuare a vivere nel ricordo di chi abbiamo Amato. Io credo che sia giusto diventare forte quando tutto sembra crollare. Io credo ai bei pensieri. Ha! Se il monte non ci fosse, la via sarebbe molto più corta e più comoda; ma poiché c’è, mi tocca trapassarlo e dalle sorgenti della contemplazione, potrò scivolare nella meditazione fino ad elaborare un nuovo pensare; dove i vuoti si possano riempire con. L’amore. Io credo che domani sarà un altro giorno da vivere e gioire e io credo nei miracoli della vita per questo sono sempre felice.
Difetti ne ho tanti, ma uno dei miei pregi migliori è quello di considerare quelli come te solo un inutile ronzio del quale me ne frego altamente!
La particolarità che mi affascinava della ragazza “senza nome”, era il suo apparire e sparire nel nulla, come per magia. Appariva nella sua bellezza, m’incantava e volava via chissà dove.
Prima di chiedermi cosa sono gli altri per me, dovrei chiedermi cosa sono io per gli altri? Di conseguenza molte delle scelte che ho fatto onestamente avrei fatto a meno di farle, e avrei portato più rispetto verso la mia dignità che verso la loro.