Ilaria Pasqualetti – Uomini & Donne
Donna, un termine spesso poco chiaro per alcune persone che si definiscono tali, ma in realtà sono semplici fac-simili.
Donna, un termine spesso poco chiaro per alcune persone che si definiscono tali, ma in realtà sono semplici fac-simili.
Nel ricordo di lei, lui non trovava pace.
È normale, ci rimani male quando vedi che non tutti riescono a voler bene senza condizioni, senza doppi fini, perché tu l’affetto lo doni col cuore e speri sempre che tutti facciano lo stesso.
Una donna che accavalla i pensieri, col cervello in minigonna. Esiste qualcosa di più di sensuale?
Credo fermamente all’amicizia Uomo donna. Come credo alle promesse fatte in campagna elettorale.
Chissà perché le donne che fanno la rivoluzione quotidiana dal basso tirando la cinghia, tirando avanti la famiglia, magari tirando uno schiaffo ad un compagno violento ed alla fine tirando le cuoia hanno un funerale con quattro gatti e quelle che invece fanno la rivoluzione dall’alto contro l’altro alto tirando frecciate hanno una folla ad osannare.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.