Roberto Giusti – Uomini & Donne
Nel ricordo di lei, lui non trovava pace.
Nel ricordo di lei, lui non trovava pace.
Sono gli uomini semplici che vivono la vita per com’è.
La donna più addentro nell’anima sente forza d’amore, e l’uomo si fa padrone di tutto il suo essere e si rende vita della sua vita. La donna vive per amare, e di codesto sentimento usa nelle vicende dell’esistenza per lenire l’agrezza delle sciagure, per stemperare in dolce serenità le gioie trabocchevoli. È per cotesto che la donna è la poesia della natura, perché l’amore è l’eterno sorriso del creato, l’armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. E mentre l’uomo trascende a forti e concitati proponimenti, e passioni violenti e subitanee, la donna modera se stessa, finché lo consente natura; e la preghiera, l’umiltà, il sacrificio le porgono mezzi di giungere là, ove non possono la vendetta, l’odio, il furore dell’uomo.
Rimanendo persistentemente scapolo, un uomo converte se stesso in una tentazione pubblica permanente.
Guardo quest’uomo, in fondo a questa luce notturna, con in braccio il neonato di Sarajevo. E d’improvviso sento quel dolore, che poi mi prenderà ogni volta e ha un modo tutto suo di aggredirmi. Mi stringe la nuca, m’irrigidisce il collo. È Diego che mi trattiene da dietro, riconosco le sue mani, il suo fiato, però non posso voltarmi. Era lui che doveva tenere in braccio il bambino […]. È lui che mi tiene per la nuca e mi sussurra di guardare il mio destino avanti, le scene della mia vita senza di lui.
Siamo donne, siamo isteriche, siamo paranoiche, siamo pesanti, siamo noiose, ma se ci sapete prendere siamo capaci di darvi tutte noi stesse, siamo capaci di amarvi e curarvi, di sostenervi in ogni momento, e soprattutto siamo capaci di sopportarvi, perché sopportare un uomo è il compito più difficile di una donna.
Quando una donna si ferisce patisce e, quando un uomo ferisce patisce.