Laura Loddo – Uomini & Donne
È diverso lui da tutti gli altri. Ha qualcosa nei modi di fare, di dire, di pensare che lo distingue. Mi prende di testa. Non so cosa sia esattamente a renderlo così. Forse semplicemente perché è lui.
È diverso lui da tutti gli altri. Ha qualcosa nei modi di fare, di dire, di pensare che lo distingue. Mi prende di testa. Non so cosa sia esattamente a renderlo così. Forse semplicemente perché è lui.
Per Kity ogni cosa, il ballo, il mondo intero, si coprì di nebbia. Solo la dura scuola a cui era stata educata le consentiva di trattenersi e la costringeva a fare quello che si pretendeva da lei, cioè ballare, rispondere alle domande, parlare e persino sorridere.
Ragazzi che scambiano la propria metà per l’Enel. “Luce mia, luce dei miei occhi, tu mi illumini, la mia vita senza di te sarebbe buia.” Ma state con una persona o con una lampadina?
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.
Il bello delle donne è che hanno paura, ma alla fine hanno il coraggio di fare tutto.
Lei dopo tanto tempo mi chiede cosa farò della mia vita, dove te ne andrai adesso? Io rispondo che andrò dove soffia il vento freddo per spazzare via quegli occhi che ancora mi guardano di nascosto.
Le donne sono come i giornalisti: quando vinci, arrivano.