Valentina D’Urbano – Uomini & Donne
Lo sapevo che era difficile, ma pensavo che io gli sarei bastata. Io, che ci sarei stata sempre. Io, che non lo avrei lasciato mai. Io, che ho mantenuto la promessa perché alla fine è stato lui a lasciare me.
Lo sapevo che era difficile, ma pensavo che io gli sarei bastata. Io, che ci sarei stata sempre. Io, che non lo avrei lasciato mai. Io, che ho mantenuto la promessa perché alla fine è stato lui a lasciare me.
Una volta eravamo noi a credere nelle scarpette, nei principi azzurri che corrono a salvarti e nei visserofeliciecontenti. Chi glielo spiega ora ai maschietti che non è il caso di restare fermi ad aspettare la principessa rossa che è tutto il giorno sorridente e truccata in tacchi e guepière, che spolvera e lava il pavimento immaginando di ballare una lap dance e che li accoglie sempre vogliosa quando tornano dal lavoro? Basta scrivere favole Lui e Lei come le uova di Pasqua, rosa e celeste. Facciamo che noi ci ricordiamo di essere donne se voi smettete di dimenticarvi di essere uomini?
Facile innamorarsi per ciò che luccica agli occhi! L’infatuazione è l’effetto collaterale di ciò che appare, che si traduce in ombra e on sostanza. Amarsi è cosa profonda e per pochi. Ci si ama nei silenzi, nei vizi, nei difetti, nei contrasti, nelle tenue divergenze. Il vero amore è come un fuoco purificatore capace di fondere le scorie impure annidate in un rapporto d’amore, solidificando come oro puro due anime destinate ad amarsi!
Forse non sono una donna come le altre. Forse sono io quella sbagliata agli occhi del mondo. Forse sono solo rimasta ai tempi in cui la donna si lascia conquistare e non conquista. A quelli dove prima prendimi il cuore e amalo e poi amerò e amerai il resto di me. Quelle che come biglietto da visita offrono intelligenza, classe e dolcezza e non un caldo letto. Forse se oggi non sono quelle come me a vincere, o il mondo si è capovolto o io non ho capito niente di cosa sia una vera “donna”!
Mi spiace smentire i luminari della psichiatria, ma ritengo non esistano uomini con la sindrome di Peter Pan. Esistono, invece, uomini che vanno chiamati con il loro vero nome: vigliacchi.
La bellezza ammalia, la parola seduce. Il fascino di una donna sta nell’avere sempre una bella parola da spendere che un abitino succinto da indossare.
Ma anche se sapeva già che era una bella donna, quella foto sbiadita non lo aveva preparato al calore del suo sorriso, ne al modo serio con cui lo scrutava, come se fosse alla ricerca di difetti nascosti.