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Marika Solfatti – Uomini & Donne

Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.

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  • Silvia Nelli – Uomini & Donne

    Noi donne, angeli e diavoli. Noi, che non ci fermiamo un secondo ne con la mente ne con il corpo. Abbiamo energie da vendere, risorse nascoste di forza e coraggio. Versiamo lacrime per sciocchezze, per piccole parole di troppo e restiamo spesso deluse e ferite perché la nostra onestà e lealtà non viene ripagata a dovere. Innamorate troppo spesso di uomini sbagliati, di coloro che egoisticamente sanno chiedere ma mai dare. Noi che cerchiamo la bellezza dei sentimenti puri e finiamo sempre nella rete di persone meschine e finte. Noi che non ci arrendiamo mai, che veniamo distrutte mille volte, ma troviamo sempre la forza e il modo di rialzarci. Siamo donne e niente e nessuno ci può cambiare. Amateci per quello che siamo, per i nostri momenti lunatici. Per quei silenzi non spiegati, per le parole di rabbia e la fragilità che mostriamo in alcuni casi. Amateci in qualunque modo perché questo siamo.

  • Anna Maria Chiapparo – Uomini & Donne

    L’essere umano è come un libro appena acquistato.Appena lo conosci sei curioso di averlo, sfogliarlo, per sapere cosa contiene ed ogni attimo che passi insieme a lui è come un brano che leggi.Se la persona è interessante, non vedi l’ora di scoprire cosa c’è dopo, nella pagina seguente e man, mano che lo frequenti t’accorgi che entra a far parte della tua vita proprio come un libro che ti è piaciuto tanto ed ogni tanto ti piace risfogliare e fare tua qualche frase, qualche immagine…Così l’essere umano.L’unica differenza è che ad un certo punto il libro finisce…L’uomo, non si finisce mai di scoprirlo, anche se lo conosci e lo “leggi” da molti anni.

  • Clifford Geertz – Uomini & Donne

    Non diretto da modelli culturali – sistemi organizzati di simboli significanti – il comportamento dell’uomo sarebbe praticamente ingovernabile, un puro caos di azioni senza scopo e di emozioni in tumulto, la sua esperienza sarebbe praticamente informe. La cultura, la totalità accumulata di questi modelli, non è un ornamento dell’esistenza umana ma – base principale della sua specificità – una condizione essenziale per essa.