Marika Solfatti – Uomini & Donne
Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.
Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.
Non credo che gli stranieri… debbano nutrire simpatia o antipatia per le persone che sono invitati a conoscere.
Noi donne, angeli e diavoli. Noi, che non ci fermiamo un secondo ne con la mente ne con il corpo. Abbiamo energie da vendere, risorse nascoste di forza e coraggio. Versiamo lacrime per sciocchezze, per piccole parole di troppo e restiamo spesso deluse e ferite perché la nostra onestà e lealtà non viene ripagata a dovere. Innamorate troppo spesso di uomini sbagliati, di coloro che egoisticamente sanno chiedere ma mai dare. Noi che cerchiamo la bellezza dei sentimenti puri e finiamo sempre nella rete di persone meschine e finte. Noi che non ci arrendiamo mai, che veniamo distrutte mille volte, ma troviamo sempre la forza e il modo di rialzarci. Siamo donne e niente e nessuno ci può cambiare. Amateci per quello che siamo, per i nostri momenti lunatici. Per quei silenzi non spiegati, per le parole di rabbia e la fragilità che mostriamo in alcuni casi. Amateci in qualunque modo perché questo siamo.
L’essere umano è come un libro appena acquistato.Appena lo conosci sei curioso di averlo, sfogliarlo, per sapere cosa contiene ed ogni attimo che passi insieme a lui è come un brano che leggi.Se la persona è interessante, non vedi l’ora di scoprire cosa c’è dopo, nella pagina seguente e man, mano che lo frequenti t’accorgi che entra a far parte della tua vita proprio come un libro che ti è piaciuto tanto ed ogni tanto ti piace risfogliare e fare tua qualche frase, qualche immagine…Così l’essere umano.L’unica differenza è che ad un certo punto il libro finisce…L’uomo, non si finisce mai di scoprirlo, anche se lo conosci e lo “leggi” da molti anni.
Le basette, per signore o giovinotto. Vanno bene solo per interpretare uno sceneggiato televisivo d’epoca. Di questo tempo fanno il paio con il gel in testa.
Un uomo è considerato tale quando ama la sua donna, la rispetta per quello che è, senza prevaricarla.
Non diretto da modelli culturali – sistemi organizzati di simboli significanti – il comportamento dell’uomo sarebbe praticamente ingovernabile, un puro caos di azioni senza scopo e di emozioni in tumulto, la sua esperienza sarebbe praticamente informe. La cultura, la totalità accumulata di questi modelli, non è un ornamento dell’esistenza umana ma – base principale della sua specificità – una condizione essenziale per essa.