Raffaele Caponetto – Uomini & Donne
La donna è come un asfodelo, l’uomo come un cardo selvatico; nonostante la sostanziale differenza da entrambe le piante si ottiene un ottimo miele.
La donna è come un asfodelo, l’uomo come un cardo selvatico; nonostante la sostanziale differenza da entrambe le piante si ottiene un ottimo miele.
La bellezza fisica della donna è uno dei più generosi spettacoli che la natura concede ai mortali, sempre deliranti fra il dolore e la morte.
Slacciale l’animo, spogliala dalle sue remore, falla sentire nuda, ma non vulnerabile, indifesa, ma protetta.
Lui non cerca più lei perché aspetta che sia lei a farlo. Lei non cerca più lui perché aspetta che sia lui a farlo. Entrambi pensano e dicono se ci teneva si sarebbe fatto sentire. Molte storie finiscono perché si da tutto per scontato e si è troppo orgogliosi. In realtà si amavano ancora ma perdono la speranza e percorrono strade diverse. Chissà forse un giorno si rincontreranno, si guarderanno negli occhi e si fermeranno a riflettere. Penseranno a tutto ciò che è stato e che poteva essere e forse che sarà.
Una donna, per essere amata, deve fare la donna. Non è necessario nascondersi dietro maschere che non sono le nostre. I nostri uomini ci amano così come siamo, per il nostro sorriso, per la nostra allegria, per il nostro viso sfinito e struccato.I nostri uomini ci amano appena siamo sveglie al mattino e prima di andare a letto alla sera.Buttiamo via le nostre preoccupazioni!
Una vera donna è donna principalmente nell’anima, che ella indossi un jeans, un pigiama o abiti di alta femminilità, è comunque donna. L’uomo che dice il contrario è il primo a non essere uomo, ma a guardare solo cosa vede in apparenza. È un uomo per cui conta solo il “fare bella figura” tra la gente, ma non si rende conto della figura che fa lui stesso mostrando quanto piccolo sia.
Ho sempre considerato esperimenti negativi quelle mostruose comunità di ragazzi che si amministrano da soli, discutono di gravi problemi e sciupano la loro fanciullezza col solo risultato di avere, a quattordici anni, tutti i più importanti turpi difetti degli uomini di quarantacinque.