Raffaele Caponetto – Uomini & Donne
La donna è donna fin dalla nascita, l’uomo è uomo, forse, dopo gli anta.
La donna è donna fin dalla nascita, l’uomo è uomo, forse, dopo gli anta.
Femminicidio: quando all’uomo viene negato un amore diventato possesso, perde la razionalità e lo vorrebbe soppresso.
Conosceva così bene il sentimento di Levin, sapeva che per lui le ragazze del mondo si dividevano in due tipologie: la prima comprendeva tutte le ragazze del mondo tranne lei; e costoro avevano tutti i difetti possibili ed erano ragazze molto convenzionali; la seconda tipologia comprendeva lei sola, che non aveva alcun difetto ed era superiore all’umanità intera.
Si dice che la donna sia il sesso debole, provate a sedervi in un’aula del tribunale civile per vedere chi è il vero debole, si dice che l’uomo non ama col cuore, provate a guardare dentro l’anima degli stessi e vedrete quanti cuori spezzati, si dice che la donna se tradisce lo fa per amore, ma perché esiste forse un tradimento giusto e uno sbagliato? Si dice che l’uomo versa meno lacrime della donna, guardategli attraverso gli occhi.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.
La rivoluzione è una grande distruttrice di uomini e di caratteri. Consuma i valorosi e annienta i meno forti.
Se ne vogliono andare? E lasciateli andare! E non ascoltate le spiegazioni, a che servono? Non cambia nulla. Azzittiteli. Che di tante parole messe in fila e casomai in rima, l’unica cosa che ricorderete è che se ne sono andati. Di tutto quello che lasciano, l’unica cosa che resta è che se ne sono andati.