Michela Strega – Uomini & Donne
Le sue labbra mi dissero quello che la sua bocca aveva sempre taciuto.
Le sue labbra mi dissero quello che la sua bocca aveva sempre taciuto.
Donna, fragile creatura con la forza di un leone.
C’è un enorme differenza tra essere uomini e fare gli uomini. Molti ci nascono ma poi non sanno che bisogna anche sapersi comportare, per essere considerati tali.
Le donne sono come le galline, se schiamazzano non preoccupatevene.
Una donna è simile ad un libro, non importa se la copertina è bella o brutta, è quello scritto al suo interno che dà valore alla sua esteriorità.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Non è vero che è colpa nostra se rubiamo un uomo ad un’altra donna, è che loro non si sforzano mica a farli portare via.