Michela Strega – Uomini & Donne
Non guardò per un ultima volta i suoi occhi perché sapeva che se l’avrebbe fatto non sarebbe più andata via.
Non guardò per un ultima volta i suoi occhi perché sapeva che se l’avrebbe fatto non sarebbe più andata via.
La donna è come la fiamma di una candela: per accenderla ci vogliono le scintille e non è detto che si infiammi subito (i preliminari sono necessari). Una volta che emana luce, calore, con movimenti sinuosi, bisogna nutrire con tanta passione questa fiamma. Non la si spegne con facilità, se no, ci si brucia. Bisogna spegnerla gradatamente perché essa si reinfiammi in una nuova fiamma più dirompente.
Non chiedete ad una donna di dover lavorare dentro e fuori casa, di essere sexy, dolce, disponibile a fare l’amore, una buona mamma ed una buona cuoca se, poi, non siete in grado di reggere il passo e di ricambiare il tutto.
Quel che mi aveva fatto pensare per la prima volta in vita mia, ma pensare davvero, idee pratiche e tutte mie, era certo il comandante Pinçon, questo ceffo da torturatore.
Quando un uomo incontra una donna possono accadere due cose: la prima è nulla, mentre la seconda mi ha dato la possibilità di scrivere questo aforisma.
Gli uomini hanno vissuto come inseguitori e sempre più come inseguitori continuano a vivere. Essi cercano carne di altri, la straziano e si nutrono del tormento delle creature deboli.
Ci si studia tre settimane, ci si ama tre mesi, ci si bisticcia tre anni, ci si sopporta trent’anni. E i figli ricominciano.