Chiara Garbuglia – Uomini & Donne
Lo bacio. Ho deciso. Basta. Lo bacio. Mo mi avvicino, faccio l’indifferente. Loprendoperunbracciologiroelobacio. Subito. In una frazione di secondo. Non è come guardarlo. Se lo bacio se ne accorge, no?
Lo bacio. Ho deciso. Basta. Lo bacio. Mo mi avvicino, faccio l’indifferente. Loprendoperunbracciologiroelobacio. Subito. In una frazione di secondo. Non è come guardarlo. Se lo bacio se ne accorge, no?
Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi.
Vecchiaia: nessuno la vuole, tutti ci sperano.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
Si suppone che, se il sapere vada ad abbracciare tutto il possibile immaginabile, la differenza tra un uomo colto e un altro ignorante arrivi a pesare meno di un grammo.
Preferisco l’imprevedibilità di certe persone, pur non sapendo cosa possano combinarti, che la banale ovvietà delle persone da manuale. Sai già quel che faranno ancor prima che agiscano.
Hai veramente sedotto un uomo quando seduci la sua anima.