Alessandro Baricco – Uomini & Donne
Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi.
Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi.
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò.
L’uomo non smetterà mai di stupirmi… figuriamoci la donna!
Gli uomini sono come le castagne che si vendono per strada: quando le compri, sono tutte calde e profumate, ma quando le togli dal cartoccio si raffreddano subito e ti rendi conto che la maggior parte è marcì.
Gli uomini hanno una pietra di paragone per vagliare l’oro, ma l’oro è la pietra di paragone con cui vagliare gli uomini.
Papa Wojtyla diceva che la donna è il motore del mondo. Ora e per sempre basta alla violenza basta ai maltrattamenti, le donne sono troppo preziose.
Quei due erano fatti per amarsi, erano disposti a tutto, anche a fare a botte con la vita, vivevano di attimi rubati, di brividi e carezze, erano silenzio che diventava voce. Quei due si respiravano con l’anima vicino alla pelle.