Edvania Paes – Uomini & Donne
– Che fai?- Scusa non posso parlare adesso.- Perché?- Sono impegnatissima.- a fare?- a pensare a te.
– Che fai?- Scusa non posso parlare adesso.- Perché?- Sono impegnatissima.- a fare?- a pensare a te.
Se vuoi sapere come parla la gente di te quando non ci sei, ascolta come…
Una donna non ti dirà mai quello di cui ha bisogno, devi essere tu Uomo a saperla trattare come un essere Unico, qualunque posizione abbia nella tua vita. Non c’è un ruolo in cui essa non abbia bisogno di una parola dolce, di una carezza di un attenzione di un po’ di calore.Una donna ha tanta fragilità addosso che solo se tu riuscissi a capirne una minima parte non riusciresti neppure ad avvicinarti dalla paura di poterla ferire.Una donna se ti mette il cuore tra le mani è perché in te non vede un marito, un compagno o un partner, ma in te vede colui che può difenderla, ha bisogno di sentirsi importante, desiderata, adorata, Unica, anche con la consapevolezza di non esserlo.Una donna te lo farà capire in ogni modo ciò di cui ha bisogno per restare, ma se ne andrà in silenzio nel momento in cui si accorgerà di essere solo l’ombra di una fantasia.
Michela era ovunque, nelle briciole di pane schiacciate a tavola dopo cena, dentro il secondo silenzioso, dopo una risata, nel giro lento della ruota della bicicletta quando la portavo in spalle su per le scale, Michela era un pensiero erotico mentre bevevo il caffè.
Mi innamorai di come lui mi guardava.
Non mi sono mai piaciuto gli uomini che si vantano numerando le proprie conquiste e le sbandierano ai quattro venti. Sono proprio quegli uomini che fanno perdere al sesso quella viscerale importanza segreta. Loro non ne possiedono la chiave. Non possiedono la chiave dello scrigno che contiene il reale desiderio, quello che ti fa perdere la testa, che non ti lascia pensare a nient’altro al mondo, che ti annienta le difese in ogni posto ti trovi, che vorresti spegnere con l’acqua fredda se ti sorprende fuori luogo. Un numero non potrà mai sostituire l’unità irresistibile.
Cogliete, o giovinette, il vago fiorede’ vostri più dolci anni, e con Amorestate sovente in lieto e bel soggiorno.