Angelo Ganesha – Uomini & Donne
Penso che le donne che sono attratte da me, sicuramente da bambine preferivano farsi raccontare la favola della bella e la bestia anziché quella di Biancaneve.
Penso che le donne che sono attratte da me, sicuramente da bambine preferivano farsi raccontare la favola della bella e la bestia anziché quella di Biancaneve.
Tutti con la stessa paura di essere inutili.
Le donne che hanno sofferto sono difficili da gestire e serve grande coraggio per stare vicino a loro perché le esperienze hanno indurito il loro cuore perché gli schiaffi presi dalla vita hanno fatto formare una corazza che fa paura. Le donne segnate dalla vita non vogliono più parole di quelle ne hanno sentite fin troppe loro adesso vogliono fatti concreti. Le definiscono dure. No! Sono solo stanche!
Donne che dichiarano amore, prendono il meglio di un uomo. Arrivano a farlo essere totalmente innamorato di loro e poi lo lasciano la come un semplice soprammobile. Donne che non prestano più le giuste attenzioni alle loro necessità. Che non ascoltano più e non vedono più quanta solitudine si crea in loro. Poi un giorno quell’uomo incrocerà un nuovo sguardo, troverà altrove calore e attenzione e se ne andrà. Inutile poi che quelle donne piangano dando della “Poco di buono” a chi ha capito ciò che voi per troppo tempo avete fatto finta di non vedere!
E s’inoltrava in quell’età così critica, nella quale par che entri nell’animo quasi una potenza misteriosa, che solleva, adorna, rinvigorisce tutte l’inclinazioni, tutte l’idee, e qualche volta le trasforma, o le rivolge a un corso impreveduto.
L’uomo è un accessorio della donna.
La donna è come la fiamma di una candela: per accenderla ci vogliono le scintille e non è detto che si infiammi subito (i preliminari sono necessari). Una volta che emana luce, calore, con movimenti sinuosi, bisogna nutrire con tanta passione questa fiamma. Non la si spegne con facilità, se no, ci si brucia. Bisogna spegnerla gradatamente perché essa si reinfiammi in una nuova fiamma più dirompente.