Roberta De Santis – Uomini & Donne
Ci sedemmo. Lui mi fece spazio tra le gambe poco larghe. Gli poggiavo la schiena sul cuore. Chiuse le braccia intorno a me. Ecco. Non c’era niente e c’era tutto.
Ci sedemmo. Lui mi fece spazio tra le gambe poco larghe. Gli poggiavo la schiena sul cuore. Chiuse le braccia intorno a me. Ecco. Non c’era niente e c’era tutto.
Dove sono finiti gli uomini veri. Quelli che ti prendono e ti dimostrano fregandosene del mondo intero che a te ci tengono. Quelli che non guardano solo le tette e il culo, ma che hanno voglia di rivederti per quello che gli hai lasciato dentro l’anima e non dentro un letto. Quelli che amano la donna per i suoi gesti, le sue espressioni e non per le sue prestazioni. Dove sono finiti!?
L’uomo non è che una canna, la più debole di tutta la natura; ma è una canna che pensa. Non occorre che l’universo intero si armi per schiacciarlo; un soffio d’aria, una goccia d’acqua basta per ucciderlo. Tutta la nostra dignità consiste nel pensiero. A ciò noi dobbiamo richiamarci e non allo spazio e alla durata che non sapremmo colmare. Sforziamoci dunque di ben pensare: ecco il principio della morale.
Vedo, che oggi, molte donne hanno le palle e molti uomini le tette. Preferisco le prime, e poi, le tette si può sempre rifare. No?
Ho pensieri nuvolosi. Mi piovesse almeno addosso questa mia solitudine!
Le donne sono sorelle degli uomini, non le onora che un generoso e non le offende che un infame.
Siamo figlie, in un futuro o chi lo è già mamme, siamo amiche, siamo compagne, ma siamo soprattutto “donne”