Michelangelo Da Pisa – Uomini & Donne
Non so, forse entrò in gioco il principio dei vasi comunicanti, mi prese la mano e tutto l’amore in esubero che era in grado di dare defluì in me, lei fiume, io mare.
Non so, forse entrò in gioco il principio dei vasi comunicanti, mi prese la mano e tutto l’amore in esubero che era in grado di dare defluì in me, lei fiume, io mare.
Quando ti dice che c’è qualcosa che lo lega a te nonostante la sua difficoltà a lasciarsi andare, che se fossi arrivata in un altro momento saresti stata la donna ideale, che con te sta veramente bene, ma attraversa un periodo difficile e non se la sente di farti promesse, non avere dubbi, ti vuole scopare e basta!
Acqua, fumo e mala femmina cacciano la gente di casa.
Capita di aspettare così tanto qualcosa che finisci per dimenticare cosa stavi aspettando.
Chi ti ama conosce il tuo punto debole e ci si siede sopra affinché nessun altro possa scoprirlo. Chi ti ama potrebbe annichilirti con una sola parola, ma l’ha già dimenticata. Chi ti ama sa chi eri eppure non gliene frega un cazzo.
Quanto sono subdoli, riescono perfettamente a mimetizzarsi nella quotidianità di un oggetto dimenticato nel cassetto, nella banalità delle parole di una canzone che distrattamente passa in radio, nella stanchezza di un tramonto. Restano nascosti nell’oscurità dei vicoli ciechi dell’animo per giorni, mesi, anche delle vite intere per poi palesarsi in tutta la loro sadica maestosità, liquefacendosi e solcando il tuo viso come un aratro arrugginito su terra friabile. Tu sei lì, inerme, a farti travolgere, barchetta di carta nel ruscello, ad osservare stupefatto la tua vita in fiamme e un secchio di lacrime in mano per spegnerle, incapace di ricordare che devi dimenticare. E li chiamano semplicemente ricordi.
Un uomo non si identifica nelle grandi cose che fa, ma nei piccoli gesti quasi impercettibili che colpiscono il cuore, arricchendolo d’amore.