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Gaia Ghidelli – Uomini & Donne

Ho il brutto vizio di non cercare mai le persone e di conseguenza loro pensano che a me non interessi nulla di loro.

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  • Vera Santoro – Uomini & Donne

    Da donna a donna, ti chiedo di guardarti allo specchio, dopo che lui ha lasciato il segno del suo amore sul tuo corpo e nella tua anima. L’amore, non è violenza, non è sottomissione, non è plagiare, non è la non considerazione, non è mancanza di rispetto, non è togliere la dignità, non è oltraggio, non è mostrare la propria forza, non è uccidere, non è prepotenza.L’amore è rispetto, è comprensione, l’amore è la forza che ti fa andare avanti, l’amore è aiuto, l’amore è stima, l’amore è avere la forza di capire l’altro, l’amore è perdono, l’amore è gentilezza.Dove c’è violenza c’è odio e l’odio fa male a te e a lui, perché l’odio blocca l’amore.Non tacere, questo non ti salverà, lui non ha bisogno di te come ti dice dopo la violenza, lui ha bisogno di un medico che l’aiuti. Noi donne crediamo di essere sempre delle crocerossine e poi finiamo che la croce la devono mettere sulle nostre lapidi. Non pensare che per te sia finita, che meriti ciò che ti sta capitando, che la colpa sia tua, non uccidere quello che sei, lui non merita questo!

  • Mariella Buscemi – Uomini & Donne

    Sono le favole che c’hanno raccontato mamme, nonne e zie da piccole ad aver costruito le nostre roccaforti di convinzioni sui sentimenti e sugli uomini. Un rospo rimarrà sempre un rospo, anche dopo averlo baciato, se è rospo dentro. Ci frega la scarpetta di cristallo che è scomoda e fa male, ci frega la mela che allunga la vita, ci frega il tappeto volante per poter inseguire i nostri sogni, ci frega la sindrome della crocerossina con quella strana tendenza a voler salvare a tutti i costi chi non vuole essere né salvato né guarito; gli uomini: malati terminali di sentimenti ed emozioni che se ne vanno in giro con flebo di zucchero per addolcire di tanto in tanto quei pensieri e quelle parole che se uscissero dalla testa e dalla bocca così per come sono, sarebbero amari, amari, amari. E noi che facciamo? Ci rimaniamo male per non essere le sole, le uniche, le eroine che che cancellano i ricordi delle “ex-qualcosa” e impediscono ogni altra forma di “future-qualcosa” all’infuori di noi stesse, arriviamo noi e vogliamo il primato su tutto, li spogliamo di un prima e di un dopo. Mi vien da pensare che sono proprio poveri gli uomini se devono fare i conti con tutto questo, ecco perché preferiscono rimanere rospi!