Alfonso Trivisonne – Uomini & Donne
È tipico della donna rivendicare la parità per poi esigere subdolamente privilegi!
È tipico della donna rivendicare la parità per poi esigere subdolamente privilegi!
Suoni che sento con la pelle, parole che escono in muti consensi. Abbandonati a me, lascia che le tue fantasie si trasformino in piacere. Incatenati ad un unico sospiro, le nostre labbra si sfiorano in un gioco che conosciamo noi soli. Siamo inferno e paradiso, siamo un uomo ed una donna che condividono il loro peccato.
Non cambierei un giorno di lite con lui per cento giorni di tranquillità con un altro.
Al giorno d’oggi chi è galantuomo è gabbato.
Il rancore che provo nei suoi confronti per causa di quella ragazza fantasma, per tutto quanto, è così reale e istantaneo da soffocarmi. Gale è mio. Io sono sua, Qualsiasi altra cosa è impensabile.
Ci sono cose che non tollero, e tu sei una di quelle, e nota bene, ti ho definito “cosa” non persona.
Era in me… era ovunque guardassi. Lo sentivo piangere per quei marchi a fuoco sulla pelle e ridere di una gioia ritrovata che sapeva di pazienza e perdono. Lo sentivo muoversi lento, crogiolarsi nel tepore di ogni mia cellula e correre felice, scalare le vette più alte di me e poi scendere giù in picchiata, fino a tuffarsi in un respiro. Lo sentivo leggere il libro di ogni mia vita e giocare a campana col mio sguardo. Lo sentivo abbracciarmi forte il cuore e bisbigliargli sereno ti amo. Se l’amore avesse avuto una voce sarebbe stata la sua.