Claudio Brancaglion – Uomini & Donne
Felice la donna che perde colui che non merita di essere ascoltato perché lui stesso non è in grado di “sentire”.
Felice la donna che perde colui che non merita di essere ascoltato perché lui stesso non è in grado di “sentire”.
C’è bisogno di uomini veri, di uomini seri. C’è bisogno di galanteria, di corteggiamenti, del baciamano. Per entrare nel cuore di una donna, c’è bisogno di sincerità, di umiltà. Di regali che toccano l’anima. Una parola sussurrata, dedicata solo ad una e non promesse vane fatte a cento. C’è bisogno di uomini veri, che di “burattini” ce ne son già troppi. C’è bisogno di crederci ancora. L’amore non è una merce di scambio, ma è un sentimento puro.
Che strane creature, noi uomini. Prima aneliamo alla libertà, ma poi ne abbiamo paura.
Amo stare nell’ombra e fare rumore in silenzio non sono carne da macello e non sono in vendita per il miglior offerente, come certe gatte morte in calore pronte a fare di tutto pur di farsi notare. La mercanzia mie care, l’abbiamo tutte, è il comportamento che fa la differenza. Ci sono donne e donnette. Non sono una una santa, sono una donna e con una dignità da difendere, punto!
Dobbiamo dire grazie ai maschi e alle gatte morte se noi donne abbiamo smesso i panni di gattine e abbiamo tirato fuori le unghie da pantera.
Quando vedevo molte donne riunite in qualche posto, a teatro, per esempio, od alla passeggiata, io mi domandavo; “Chi ameresti tu fra queste?” – e con una mano sulla coscienza, mi rispondevo: “Tutte, meno le vecchie, le gobbe e le troppo brutte.”
La fortuna è volubile perchè è volubile l’uomo.