Rosa Cassese – Uomini & Donne
L’uomo per attirare “la preda” finge e poi si ritrae; la donna è scaltra, ma dopo gli “anta” diventa credulona per appagare i “residui” di femminilità che sono ancora in lei.
L’uomo per attirare “la preda” finge e poi si ritrae; la donna è scaltra, ma dopo gli “anta” diventa credulona per appagare i “residui” di femminilità che sono ancora in lei.
Tradire è un’arte per chi la compie e una tortura per chi la subisce.
Il bello di essere donna è che quando scendiamo dall’auto con un paio di scarpe con il tacco alto e una gonna con lo spacco facciamo alzare la pressione agli uomini.
La passione è simile ad una catena: ti lega ad una persona, ti ipnotizza, quando svanisce ad uno dei due amanti, rimane il silenzio, come una lama sottile che uccide.La passione è folle, ma quando passa, rimane silenziosa a far tormentare.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
Ed arrivò quel giorno che lui era lì, ed era lì per me. Non ci speravo più. Ma io me lo sono lasciata scappare, di nuovo.
Una donna arrabbiata è recuperabile perché ha dentro ancora dei sentimenti. Ma una donna stanca, devi solo lasciarla stare e dimenticarti che esiste.