Giorgio De Luca – Uomini & Donne
La donna d’un tempo scrutava felice i campi a primavera.
La donna d’un tempo scrutava felice i campi a primavera.
La donne sono come i quadri d’autore: da lontano stupendi, da vicino, sempre più vicino, si notano le pennellate storte.
Le donne che hanno sofferto sono difficili da gestire e serve grande coraggio per stare vicino a loro perché le esperienze hanno indurito il loro cuore perché gli schiaffi presi dalla vita hanno fatto formare una corazza che fa paura. Le donne segnate dalla vita non vogliono più parole di quelle ne hanno sentite fin troppe loro adesso vogliono fatti concreti. Le definiscono dure. No! Sono solo stanche!
Non esiste una versione al femminile di Mozart, così come non ne esiste una per Jack lo Squartatore.
In molti vi accerchieranno, vi vesseranno, tenteranno di ferirvi in tutti i modi possibili. Costoro non sono coloro che vi odiano per i vostri difetti, sono coloro che vi odiano per i vostri pregi, per le vostre doti, per la vostra semplicità. Queste anime torbide guardandovi vedranno uno specchio riflesso nei loro occhi, e in quello specchio vedranno proiettate tutte le cose che avranno ambito ma mai raggiunto.
La prima cosa che guardo in una donna che mi attrae sono le sue mani, mani sensuali da leggere ed ascoltare, mani affusolate che devono delicatamente accarezzare la mia anima, mani che forse un giorno reggeranno il mio cuore.
Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda.