Vincenzo Costantino – Abitudine
Ti abitui al dolore… vedi le spine che ti scorrono dentro graffiandoti il cuore come un nodo dentro che forse nessuno vedrà.
Ti abitui al dolore… vedi le spine che ti scorrono dentro graffiandoti il cuore come un nodo dentro che forse nessuno vedrà.
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Serve sempre qualcuno che sappia ascoltare quando si ha qualcosa da raccontare.
Un’azione, come pregare o fare l’elemosina, smette di essere bella quando diventa un’abitudine.
Faremo del nostro meglio. Tu sarai la nomade, io sarò il sedentario. Tu mi porterai frutti magici da terre lontane, io coltiverò arance per te nel giardino dietro casa. Troveremo un equilibrio.
Le abitudini sbagliate le abbiamo per perderle! Non per giustificarci scherzosamente in merito ad esse;…
Che senso ha poi stare con qualcuno che non vuoi? C’è forse una ragione precisa e si chiama “abitudine”, perché quando ti abitui a qualcosa è difficile pensarci senza.