Marco Ghidoni – Verità e Menzogna
La perfidia, sorridendo, con una mano stringe la tua, mentre con l’altra ti pugnala.
La perfidia, sorridendo, con una mano stringe la tua, mentre con l’altra ti pugnala.
Continuai in silenzio ad ascoltare le sue parole. Sapevo che mi mentiva, ma rimanevo immobile senza far capire nulla. Mi cercava ogni volta convinta che fossi sempre lì, pronto ad ascoltare un’altra bugia. Sempre pronto a far finta di crederle, fino a quando non mi stancai di ascoltare, fino a quando mi allontanai senza dire una parola. E a ripensarci, non seppe mai che avevo capito tutto, perché non sarebbe servito a nulla dirglielo. Se ne accorse solamente, quando tornando di nuovo, non mi trovò più lì.
Come lo specchio riflette se stesso tramite l’oggetto riflesso, così l’uomo conosce se stesso tramite l’oggetto conosciuto.
La verità è che alla fine ci arrendiamo tutti. Invece di urlare quanto ci manca una persona, preferiamo soffocare l’impulso, sperando che passi.
Ci si deve arrendere alla verità, anche quando fa male, anche quando sentiamo sotto pelle il tradimento, anche mentre muore un pezzo di noi, anche se quello che vediamo e sentiamo non lo avremmo mai voluto vedere né sentire, perché la verità si racconta nel tempo a prescindere. Lo fa da sé, con i gesti e con le parole. La verità non è mai un sentito dire ma un “è”.
La verità non è altro che una menzogna rivelata.
Mi chiedo spesso fin dove può arrivare l’ipocrisia della gente, non mi è mai andato a genio chi recita due parti in commedia, non mi fido, non c’è verso.