Roberta Lombardo – Verità e Menzogna
A volte sono stato chiamato menestrello dell’orrore, invece stavo solo raccontando verità.
A volte sono stato chiamato menestrello dell’orrore, invece stavo solo raccontando verità.
Quando i tuoi amici cominciano a complimentarsi con te per la tua aria giovanile, puoi star certo che pensano che stai invecchiando.
Se ti accosti all’altare della verità, troverai molta gente inginocchiata ai suoi piedi. Ma sulla strada che vi conduce sarai sempre stato solo.
Ho conosciuto lei: una donna di appena trent’anni, ho avuto modo di frequentarla sei mesi, mesi in cui lei mi ha raccontato parte della sua vita. Un film che ebbe inizio con violenze fisiche e mentali, un film in cui ogni giorno la protagonista (lei) subiva violenze, un ex, un marito, un mondo tutto così mediocre. Finché un giorno capii che la mediocrità era lei, con i suoi film che dipingeva a pennello per attirare l’attenzione su se stessa. Una donna insicura, debole, falsa e meschina, pronta ad usare ogni mezzo per fare pena. Oggi quella donna malata avrà puntato già altre vittime. Io oggi posso gridare: mi sono salvata!
La Chiesa non ha bisogno di nient’altro che della verità.
Viviamo in un mondo fatto più d’immagine che di sensi. Al contrario dell’apparenza l’emozione non la si vede né la si percepisce quando non interessa il proprio essere, per questo è più semplice credere “male” che pensare “bene”.
In certi casi le incomprensioni sono un bene, e sono quei casi in cui si risolvono con il tempo, che ammorbidisce la verità e la fa diventare meno scomoda.