Susan Randall – Verità e Menzogna
Tu che verità vuoi, tu che verità non sai raccontare!
Tu che verità vuoi, tu che verità non sai raccontare!
Il mentitore abituale è un codardo che colpisce fin nel profondo; come un pugno in pieno viso è la sua codardia. Ruba l’anima e annienta il cuore, schiavizza alle sue indecisioni e insicurezze, coloro che in buona fede credono e hanno fiducia. È un insicuro e un fasullo che si nutre del proprio egoismo. Non ha nulla da dare se non falsità e prigionia. Se per caso percepisci di aver incontrato una persona simile, abbi forza e allontanati, è meglio lasciarli soli o con i propri simili, perché è sicuro. Alla fine si annienteranno a vicenda!
Tutti commettono errori, ma io ne ho commesso uno che mai mi perdonerò: aver creduto a una donna che tutto è tranne quello che fa vedere, attirando le persone con la sua falsità, facendo credere di essere malata, dolce, sincera. E la cosa peggiore, e che mi dispiace moltissimo vedere, è che altri stiano cadendo nella sua trappola. E quando capiranno la sua vera natura sarà troppo tardi.
Neanche la verità può dirsi assoluta, poiché ognuno racconta la propria.
Un poeta vive la sua malinconia, ne scrive. Ne dona sfumature colorate. Regala lacrime e speranza. Un poeta, incompreso morirà nella sua solitidine da solo! Seppur vivrà in eternità!
Più passa il tempo e meno mi piace la vita! Non capisco, proprio non capisco, perché c’è chi ha tutto e chi nulla! Forse non lo capirò mai!
Ed è solo l’amore che vive in te, che ti dà quella spinta di vedere il sole anche dietro le nuvole.