Marcello Macri – Verità e Menzogna
A volte la falsità è come l’aspirina: a piccole dosi aiuta ad alleviare alcuni dolori, ma se si abusa, si rischia l’effetto assuefazione.
A volte la falsità è come l’aspirina: a piccole dosi aiuta ad alleviare alcuni dolori, ma se si abusa, si rischia l’effetto assuefazione.
Cerchiamo la verità in un mondo dove ormai regna solo ipocrisia. Si spera nel meglio preparandosi al peggio. La verità è che ormai regna l’egoismo. Ci circondano solo maschere.
I am fine, una delle parole più usate, una delle bugie meno scoperte.
L’unica cosa al mondo peggiore di un bugiardo è un pessimo bugiardo.
Il vero bene, la vera amicizia e i veri sentimenti trionferanno sempre! Può passare tempo, acqua, cicloni e tempeste tra loro, ma se sono veri si ritroveranno sempre. La cattiveria può allontanare momentaneamente qualcuno che si vuole bene, ma il tempo li farà ritrovare più forti e più uniti di prima. Il cattivo non vince mai contro la “verità” ne contro ciò che è “vero”!
La verità non ha bisogno di schieramenti, di subdoli alleati, la verità ha bisogno di tempo, perché alla fine le bugie inciampano nella verità, perché devono affrontare troppi ostacoli: quelli della memoria, le distorsioni degli eventi, e spesso s’incartano da soli fra una bugia e l’altra. Le bugie vivono sempre da incazzate perché non hanno la trasparenza della sincerità e devono combattere ogni “lurido” secondo per dimostrare la loro presunta innocenza agli altri.
Essere e apparire: è un’ipocrita menzogna. La realtà è un’altra: essere e sparire, che equivale all’essere represso e il dover essere per il bene della convivenza sociale, e non del singolo.