Giulia Strong – Verità e Menzogna
Chi vive di menzogne non vive affatto!
Chi vive di menzogne non vive affatto!
Dicci com’è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’è e dov’è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.
E poi un giorno apri gli occhi e ti accorgi di quanta falsità ti gira attorno. Ti accorgi che fin ora hai transitato su strade colme di finzioni e ipocrisia. Ti accorgi di quanto può essere assurdo il destino, di quanto può essere folle la vita. Alzi la testa e non vedi altro che maschere che guidano altre maschere. Non vedi altro che, un futuro incerto che spazia tra finzione e falsità.
Le illusioni sono vane creature, subdole cortigiane del nostro immaginario che dicisalveolano da noi stessi, condannandoci al nulla.
Due cose non sopporto: le bugie, e chi le dice, mi fanno incazzare non poco. Amo la verità, bella o brutta che sia, la preferisco. Le bugie sanno di sporco ed io vivo nel pulito. Non voglio che sporchino la mia vita.
Noi giovani crediamo nell’alcool, ma non nei postumi.
In ogni parte del mondo c’è chi ama da morire la Coca Cola, il Mcdonald’s, la Disney, il rock, i blue-jeans e tanta altra roba dell’America, ma che dice di nutrire un odio mortale contro gli Stati Uniti e gli americani. Ferma convinzione o addirittura pura ipocrisia?