Elena Usai – Verità e Menzogna
Non conta che tu sia una roccia se sei frantumata!
Non conta che tu sia una roccia se sei frantumata!
Non c’è alcun giudice più imparziale della coscienza, lei ti lascia il libero arbitrio ma avrà sempre l’ultima parola che ti assolverà o ti condannerà.
Non ho divine verità da regalare, ma umane bugie da confrontare.
Fa sempre delle parole verità del tuo io. Forgia in esse la forza delle emozioni sia in un saluto, che in una confessione di pensieri. Non farle mai apparire vuote nel pronunciare spesso un ti amo o ti voglio bene, non negarle a chi le attende e donale ogni volta con il cuore che mai vuole mentire! Forse così sorridere e amare sarebbero accenti indelebili nelle pronunce del vivere!
Cade il mal costruito, il falso, il vero ha solide fondamenta rimane sempre in piedi.
Non m’ingannano le apparenze di sorrisi e buone parole; mando in ferie la fiducia e metto a lavoro la diffidenza. Chi può indicare verso di sé dicendo di essere giusto e perfetto? Tutto è sminuito e muore in un “mi piace”.Quando l’impegno e la serietà vengono scartati preferendo assumere copia conforme alla massa, non c’è posto, per me, nel mondo degli inganni; mi tengo stretto il mio posto sotto il cielo e vivo beatamente serena.
Non sempre le bugie hanno le gambe corte, a volte ce le hanno talmente lunghe da correre cosi veloci da non riuscire più ad afferrarle.