Paolo Villaggio – Verità e Menzogna
Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.
Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.
Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia.
È perdonabile una piccola bugia che serve a far felici, imperdonabile è una menzogna a scopo di ferire.
Su Facebook di persone false e insignificanti, che non hanno nulla da dare, ne ho viste tante, e il bello è che ce ne sono così tante che se potessi vendermele sarei così ricco da potermi permettere di non lavorare più.
Nelle liti, chi perde è sempre la verità.
La verità è come una sfera: mostra sempre la stessa faccia da tutti i punti di vista.
Sono paziente so attendere (le parole avute da infami è da vigliacchi) sul davanzale del tempo dove la verità sarà una spada che farà cadere teste e metterà luce nelle tenebre.