Carla Santantonio – Verità e Menzogna
Vorrei Tu fossi ciò che scrivi…musica e melodia,leggerezza e onestà…non solo di penna ma di cuore.
Vorrei Tu fossi ciò che scrivi…musica e melodia,leggerezza e onestà…non solo di penna ma di cuore.
Vorrei esser lì con te… in quella casa che troppo nasconde, che se solo potesse lo griderebbe al mondo ciò che ha visto, che si finge cieca negli occhi e spiazzata nel cuore.
E infine, quando dopo ore e ore, minuto dopo minuto, con pazienza e ancora pazienza hai costruito il tuo castello dalle 1000 carte che faticosamente hai impilato, ecco qualcuno che arriva e ci soffia sopra, facendo crollare tutto quello per cui avevi vissuto e faticato negli ultimi tempi..
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Gli adulatori sono abili lettori del pensiero. Ti dicono proprio quello che tu pensi.
Spogliato delle razionalizzazioni etniche e delle pretese filosofiche, un crimine è una qualunque cosa, che chi comanda, proibisce.
Dire la verità è sempre la politica migliore, a meno che ovviamente tu non sia un ottimo bugiardo.