Luigi Pirandello – Verità e Menzogna
Macché realtà! Finzione, finzione!
Macché realtà! Finzione, finzione!
Il lato positivo di quando sto male è avere la possibilità di chiudermi nella mia stanza a pensare e a ripercorrere nei ricordi tutti i momenti, le parole, le azioni, i gesti, ricevuti, fatti e condivisi. Scopro sempre qualcosa di me e degli altri che in quel presente non riuscivo a capire né a vedere. Adesso molte persone, e preferisco rimanere vaga nello specificare ruoli e rapporti, le vedo per ciò che sono, non per come si atteggiano ad essere.Sono troppo introspettiva, riflessiva, severa, onesta, e poco socievole? Pazienza, crescere e maturare, cambiare e svegliarsi con nuove prospettive, da cui poter guardare la vita, ha un prezzo, e di certo non mi piego a nessun ricatto anche a costo di perdere delle persone.Se la gente maturasse davvero dentro di sé il senso del rispetto, capirebbe cosa significa avere fede ed evolversi. Conoscere il significato delle parole, capirle ma ostinarsi a non voler cambiare è una condanna che si sceglie di infliggersi, è come piegarsi alla volontà di un dittatore e lasciarlo governare liberamente senza ribellarsi al male che fa.
Ci sono cose di cui non avremmo mai pensato di poter fare a meno e altre cui non avremmo mai creduto di non poter rinunciare.
La sincerità è la parola più usata perché pochi la professano, molti la falsano e tutti gli altri la ignorano.
Per chi vive nella menzogna la verità è solo una speranza.
Una triste verità fa male e reca dolore ma un dubbio lacera il cuore, la mente e l’anima fino a che lo abbiamo.
Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale.