Paul Valéry – Verità e Menzogna
La venerazione del passato conduce ad un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
La venerazione del passato conduce ad un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
Ci si deve arrendere alla verità, anche quando fa male, anche quando sentiamo sotto pelle il tradimento, anche mentre muore un pezzo di noi, anche se quello che vediamo e sentiamo non lo avremmo mai voluto vedere né sentire, perché la verità si racconta nel tempo a prescindere. Lo fa da sé, con i gesti e con le parole. La verità non è mai un sentito dire ma un “è”.
Vorrei chiarirvi la verità su Dio.Vorrei chiosare la verità dell’amore.Vorrei definirvi la verità del senso della vita.Vorrei spiegarvi la verità di mondi alieni.Ma ci volesse qualcuno che prima mi spiegherebbe cosa fosse la verità!… e l’italiano.
Uno pensa di sapere qualcosa finché non scopre di non sapere niente, e a quel punto inizia a comprendere la verità.
Parliamo tutti di verità, di sincerità, di dire le cose come si sentono, e il risultato qual è? La solitudine, quella più triste perché ti rendi conto che è dipesa dal fatto di aver seguito la tua idea andando nella direzione opposta e magari più difficile di quella degli altri. E poi pensi: chissà se non avessi detto la verità!
Ciò che non è fisso non è niente. Ciò che è fisso è morto.
Quando entri nella vita delle persone ti assumi un compito ben preciso. Rispettarle. Non puoi pretendere se prima non sai dare. È la prima lezione da imparare questa, le persone sono un dono di cui avere cura!.