Menandro – Verità e Menzogna
L’incredibile, spesso, per la folla va più del vero, ed è più credibile.
L’incredibile, spesso, per la folla va più del vero, ed è più credibile.
L’uomo che dice male delle donne, dice male di sua madre.
Affermare che oggi non esistano più le brave persone, sarebbe come dire che non c’è più la musica né il cielo azzurro.
Non sarò io a decidere per te… né per nessuno, ma inevitabilmente alcune nostre decisioni coinvolgono gli altri: non si può smettere di decidere solo perché ciò che dobbiamo decidere per noi stessi coinvolge l’altro, perché evitare di prendere decisioni equivale a tradire se stessi. Allora si sarà tacciati di egoismo, ma abdicare a se stessi per non deludere l’altro ci renderà falsi e non c’è peggior bugiardo di chi nasconde ciò che in realtà desidera, perché mente due volte: all’altro e a se stesso.
C’è un pozzo in ogni giardino chiamato sincerità, tanta acqua raccogli altrettanta se ne forma. Il pozzo non è mai a secco ed il giardino è sempre in fiore, incanto di colori, bellezza per gli occhi. Tristezza e desolazione in un giardino incolto e secco, aridità di cuore egoista, grettezza d’anima.
Una bugia diventa una verità fino a quando deciderai che la verità è ciò che vorresti sentirti dire.
Ho conosciuto lei: una donna di appena trent’anni, ho avuto modo di frequentarla sei mesi, mesi in cui lei mi ha raccontato parte della sua vita. Un film che ebbe inizio con violenze fisiche e mentali, un film in cui ogni giorno la protagonista (lei) subiva violenze, un ex, un marito, un mondo tutto così mediocre. Finché un giorno capii che la mediocrità era lei, con i suoi film che dipingeva a pennello per attirare l’attenzione su se stessa. Una donna insicura, debole, falsa e meschina, pronta ad usare ogni mezzo per fare pena. Oggi quella donna malata avrà puntato già altre vittime. Io oggi posso gridare: mi sono salvata!