Francesco Iannì – Verità e Menzogna
Affermare che oggi non esistano più le brave persone, sarebbe come dire che non c’è più la musica né il cielo azzurro.
Affermare che oggi non esistano più le brave persone, sarebbe come dire che non c’è più la musica né il cielo azzurro.
Non dire ti voglio bene, ti adoro, ti amo, se poi non lo fai con la tua anima, con te stesso. La mente sa parlare, dire, costruire, ogni illusione. Solo il cuore sa riconoscere la verità dalla menzogna.
Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Sto prendendo concezione di un mondo al di là di questo mondo e voglio esplorarlo. Attraversarlo in lungo e in largo, solcarne i mari e scalarne le vette, ma non riesco a scendere a compromessi col casellante: uno strano personaggio a forma di bottiglia. Mi sussurra che lui è la chiave per questo mondo. La nostra incomprensione è ambiguità logico-grammaticale. Non riusciamo a capire che funzione abbia questo “questo”.
Quando la persona che ti ha dato delle sicurezze, è la stessa che te le toglie, allora vuol dire che quelle non erano sicurezze ma illusioni, menzogne.
Preferisco avere volti sinceri invece che falsi sorrisi.
La verità è come l’ortica: la vedi e ti spaventi, la tocchi e ti fai male. Ma se la capisci, impari a rispettarla. Se ti infastidisci, impari a fare l’ipocrita…