Plauto (Tito Maccio Plauto) – Verità e Menzogna
Quel che non si spera, accade più spesso di quel che si spera…
Quel che non si spera, accade più spesso di quel che si spera…
Meglio che io continui a fingere di non sapere, almeno finché a perderci sarò io. Ma sta pur certo, che se dovesse arrivare un giorno in cui io e te non avremo più nulla a che vedere, ti sbatterò in faccia tutta la verità, con la stessa faccia tosta che mi hai mostrato per tutto questo tempo, credendo che io ne fossi ignaro.
Dio è la mela del peccato.
Ciò che mi dà fastidio è questo, che il vero coincide con il comunemente pensato. Eppure la società è una grande menzogna, è l’individuo che crea la sua verità.
La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. Perciò l’intelletto, che non è la verità, non riesce mai a comprenderla in maniera tanto precisa da non poterla comprendere in modo più preciso, all’infinito; ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all’infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo.
Le parole divengono macigni che schiacciano il mondo, se vengono estirpate loro le ali della verità.
Viandante che passi, ricordati che non potrà esservi nobile discorso o giusto governo fino a quando ci saranno uomini a cui giustizia è negata.