Mark Twain – Verità e Menzogna
Quando hai un dubbio racconta la verità.
Quando hai un dubbio racconta la verità.
Le ombre della notte ci avvolgono l’anima, mille pensieri affollano la mente, chiudiamo i conti con la luce apparecchiamo emozioni e speranze ci rifugiamo nei gusci dei sogni mirando a giorni migliori, forse è solo illusione tutto scorre come sempre disarmati ci difendiamo dal tempo prepotente ci abbatte ci logora e noi miriamo a una vita migliore con risposte più concrete con certezze che oggi non abbiamo!
Una prospettiva monoculare e quindi monodimensionale provoca errori ciclopici. Solo un pensiero che sappia tener conto dell’inevitabile partita doppia dei pro e dei contro, dei pregi e dei difetti, delle virtù e dei vizi, in un’analisi matriciale, comparativa, differenziale, può ridurre o evitare il grossolano sbaglio d’assolutizzare i casi o le ricorrenze singole e unilaterali.
È preferibile, supporre, immaginare, inventare, straparlare e infamare, quando si potrebbero avere tutte le risposte del mondo semplicemente chiedendo. Ma la gente si sa, non vuole risposte, vuole qualcosa con cui possa occupare il tempo che gli avanza nella loro triste e miserabile vita.
Ci sono persone che mentono talmente bene anche a se stesse, tanto che la verità, non riescono più a trovarla.
L’arte più grande è l’arte di vivere insieme.
[…] Era tornato a casa come un figliol prodigo, traboccante di giubilo, aspettandosi di vedere tutti impazzire di gioia a causa del suo arrivo, e invece si era trovato di fronte a una gelida ripulsa, finendo in carcere. Le aspettative e i risultati differivano in misura così sconfinata che l’effetto era stato di completo stordimento; egli non riusciva a stabilire se la situazione fosse tragica o grottesca. Si sentiva come un uomo che, uscito beatamente all’aperto per godersi l’arcobaleno, fosse stato colpito dal fulmine.