Johann Christoph Friedrich von Schiller – Verità e Menzogna
Il dolore è breve e la gioia è eterna.
Il dolore è breve e la gioia è eterna.
Di chiacchiere ne ho sentite talmente tante che credere mi riesce davvero difficile. Raccontare frottole è il “passatempo” preferito di molti imbecilli.
Le parole sono piene di falsità o di arte; lo sguardo è il linguaggio del cuore.
Io non dico nulla, le bugie degli altri ti sono bastate, non chiedermi allora di essere sincera con te!
La sincerità non è un difetto ma una qualità di chi sceglie di essere se stesso. Ed essere se stessi in un mondo in cui è più comodo mentire, è alla fine, fare solo del male a chi ci circonda! Io amo la sincerità, amo la lealtà, amo e preferisco sapere. Non sempre immaginare, capire ed avere conferme portano allo stesso risultato! A volte possiamo ottenere molto di più utilizzando solo la sincerità.
Mi piace parlare con gli altri perché siamo tutti figli di un’esistenza. Se ci parliamo, forse, ci capiamo. Parole ed emozioni. Accendo la televisione. Leggo anche. Solite notizie: fame, guerra, disoccupazione, bisogno, sfruttamento, violenze, potenti e deboli. S’inverte il senso della vita; più che dignità, è un susseguirsi di soprusi. Non si riconoscono le emozioni. Allora, alzo il capo e sospiro. Ma cosa ci diciamo?
La vera verità non è un indovinello né, tantomeno, una domanda da quiz a risposte multiple, quindi evitiamo di fare i sapientoni o i signori “sotuttoio” per non causare polemiche sciocche ed inutili che non portano a nient’altro che a perdite di tempo e cumulo di stress.