Roberto Gervaso – Verità e Menzogna
La maggior parte della gente non sa quel che vuole, nè si cura di saperlo.
La maggior parte della gente non sa quel che vuole, nè si cura di saperlo.
Di tutte le cose certe, la più certa è il dubbio.
In politica, per aver ragione, basta che l’avversario sembri aver torto.
Lo so, sembra che mi atteggi e che abbia la puzza sotto il naso, ma c ho sentito tanta di quella puzza di falsità che ora, prima di spalancare la porta della mia vita, voglio assicurarmi che ci sia profumo di sincerità.
Lo sbaglio più grande che possiamo commettere è credere che l’altrui visione di noi stessi sia più corretta della nostra immagine che vediamo riflessa allo specchio.
Quello che nessuno ti dice è che oggi non serve a niente avere desideri se non hai anche i soldi per realizzarli. Ogni desiderio si trasforma in un sogno amaro. Vengono a dirti che se lavori sodo puoi guadagnare dei bei soldini, ma la maggior parte delle persone lavora come schiavi e finisce a mani vuote. Non ci sarebbe niente di male se almeno te la presentassero come una lotteria. Ma no, non è così. La legge, come la forza bruta, va adorata come fosse una virtù. Non esiste libertà, non esiste indipendenza. Esistono solo i soldi. Questo è il mondo che abbiamo creato e nessuno venga a dirmi che ci sono altre cose nella vita, quando non ho il tempo né il denaro per godermela. Campiamo tutti sulle nostre necessità reciproche e inventiamo nomi nuovi per ladrocinii belli e buoni. Eppure, a che mi serve tutto il denaro del mondo se quello che desidero è guardare le montagne dalla finestra della mia casetta? Il denaro distruggerebbe ciò che ho imparato ad accettare negli anni. Per farla breve, sono arrivato a cinquantacinque anni: che vita sprecata.
Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse.